Una crisis del sistema. Esto es el dato que nos dan las elecciones del 24-25 de febrero. En estos términos lo describe, con preocupación, el Wall Street Journal, según el cual: “a pesar de la preocupación de los mercados, las elecciones italianas han dado el peor resultado posible”. Todavía más alarmado está el Financial Times, cuyo editorial del 26 de febrero se titula “Italia da un paso hacia lo desconocido”.

Una crisi di sistema. É questo il dato che ci consegnano le elezioni del 24-25 febbraio. Ne parla preoccupato il Wall Street Journal, secondo cui “nonostante le preoccupazioni dei mercati, le elezioni italiane hanno prodotto il peggior esito possibile”. Piuttosto allarmato è anche il Financial Times, che titola un suo editoriale del 26 febbraio “L’Italia fa un passo verso l’ignoto”.

La sconfitta di Rivoluzione civile e di Rifondazione comunista, che ne è stata parte fondante, ha dimensioni senza appello. Non basta quindi un sussulto d’orgoglio o uno sforzo volontaristico per mettersela alle spalle e tracciare una prospettiva credibile. È necessario invece andare alla sua radice originaria e rileggere, alla luce dei dati reali, una realtà che, con ogni evidenza, il gruppo dirigente del nostro partito da tempo non era più in grado di vedere.