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Dal 16 al 19 aprile si è tenuto all’Avana l’VIII congresso del Partito Comunista (PCC), negli stessi giorni in cui ricorreva il 60° anniversario della proclamazione del carattere socialista della rivoluzione, alla vigilia del tentativo di invasione di Playa Girón [Baia dei Porci]. Il congresso è stato il culmine del processo che ha visto la sostituzione della dirigenza storica in un contesto di grave crisi economica e di pericolose riforme economiche.

Una fossa comune contenente i resti di 215 bambini, alcuni di appena tre anni, è stata scoperta alla fine di maggio nei terreni dell’ex Convitto Indiano di Kamloops nella provincia canadese della British Columbia. La macabra scoperta, frutto di una ricerca organizzata dalla Nazione Tk’emlúps te Secwépemc con i radar geotermici, conferma ciò che i sopravvissuti e le famiglie delle vittime del sistema scolastico residenziale sanno da anni: che molti dei bambini costretti ad andare in questi collegi non sono mai tornati a casa.

La vittoria di Pedro Castillo alle elezioni presidenziali peruviane è un terremoto politico importante, che riflette l’enorme polarizzazione sociale e politica nel paese andino. La classe dominante ha subito una sconfitta gigantesca da parte delle masse, che si sono strette attorno a un insegnante e attivista sindacale combattivo a capo di un partito, Perú Libre, che si definisce marxista, leninista e mariateguista (da Mariátegui, fondatore del movimento operaio e socialista peruviano).

L’intenzione del governo di Madrid di concedere l’indulto ai prigionieri politici catalani del movimento indipendentista ha provocato una reazione rabbiosa da parte della destra, che cerca di mobilitare la propria base sociale per logorare l’esecutivo Sánchez. Tuttavia, settori chiave della classe dominante sostengono dietro le quinte il provvedimento, consapevoli che i loro interessi potrebbero essere meglio difesi facendo questa piccola concessione al movimento indipendentista catalano. Quale dovrebbe essere la posizione della sinistra?

Dopo undici giorni di bombardamento spietato a Gaza1, che ha causato la morte di più di 240 palestinesi (quasi metà dei quali donne o bambini) e provocato migliaia di feriti gravi, Israele ha infine accettato un cessate il fuoco. A causa dei bombardamenti, 75.000 persone hanno perso le loro case, che sono andate distrutte. Gravi danni sono stati inflitti anche alle infrastrutture essenziali: scuole, ospedali (compreso l'unico centro di test e vaccinazione per il Covid-19), impianti per la fornitura di elettricità e acqua potabile… La popolazione di Gaza pagherà un prezzo pesante per molti anni a venire dopo l'attacco di Israele.

Negli ultimi giorni, i portuali del South African Transport and Allied Workers Union (SATAWU, Sindacato dei trasporti) della città di Durban si sono rifiutati di gestire il carico di una nave israeliana, in protesta contro il bombardamento e l’assedio della Striscia di Gaza da parte di Israele nelle ultime settimane. Al momento [NdT, 24 maggio], la nave è ormeggiata nel porto di Durban in attesa di scaricare le merci.

I risultati delle elezioni per la Assemblea Costituente in Cile nel fine settimana rappresentano un terremoto politico, con un forte rifiuto di tutti i partiti tradizionali, che può essere inteso come l’espressione politica (distorta) della rivolta del 2019.

La dichiarazione della Tendenza Marxista Internazionale sulla crescente violenza israeliana che è iniziata nei giorni scorsi contro la Striscia di Gaza.

Rivendichiamo: fermare i bombardamenti, porre fine all’occupazione. I lavoratori e i giovani di tutto il mondo, devono mobilitarsi e lottare per una Palestina libera come parte di una Federazione socialista del Medio Oriente!

Il movimento in Colombia che ha respinto con successo la “riforma” fiscale di Duque si trova in un momento cruciale. I nostri compagni colombiani hanno scritto le seguenti 10 tesi su come si dovrebbe portare avanti la lotta. La logica di questo movimento dovrebbe consistere in una lotta per il potere contro il regime. Lo slogan principale deve essere: Fuera Duque!

L’attacco austriaco contro la Serbia non portò immediatamente alla guerra con la Russia. A San Pietroburgo, i generali erano impazienti di prendere l’iniziativa. Tuttavia, il ministro degli esteri russo, Sazonov, sembrava non condividere la cieca fiducia dei suoi generali. Egli temeva gli effetti della guerra sull’instabile situazione politica della Russia e non era convinto che l’esercito russo sarebbe uscito vittorioso da un conflitto con la formidabile macchina militare tedesca.

La sinistra ha subito una dura sconfitta a Madrid. Se c’è una persona che in questi anni è stata identificata dalla reazione come nemico pubblico numero uno del regime, quella è stata Pablo Iglesias, che come conseguenza della sconfitta ha abbandonato tutte le sue posizioni politiche. La destra festeggerà alla grande e aumenterà la sua arroganza. I militanti della sinistra devono imparare le lezioni che ne derivano. Come diceva il filosofo Spinoza, non serve né ridere né piangere, ma capire.

Come acquisiamo la conoscenza? Esiste un mondo reale al di là dei nostri sensi? E se esiste, qual è la nostra relazione con esso? In questo importante contributo teorico Alan Woods, direttore del sito marxist.com e dirigente della Tendenza Marxista Internazionale, presenta una difesa del materialismo contro l’idealismo e il soggettivismo oscurantista e postmoderno, tanto popolari nelle università di oggi. Questo testo compare come prefazione alla nuova edizione inglese della Wellred Books del libro di Lenin, Materialismo ed empiriocriticismo.

-La redazione

Dopo cinque giorni di proteste furiose in 23 città della Colombia contro il progetto di legge fiscale del Presidente Ivan Duque (un pacchetto di austerità per far pagare ai lavoratori le conseguenze della pandemia), il governo ha ritirato la sua proposta. Questa è una vittoria schiacciante per la classe operaia. Per cinque giorni, più di 50.000 manifestanti sono scesi nelle strade di Bogotà (questi sono numeri ufficiali e probabilmente sottostimati), con il resto della nazione che ha seguito il loro esempio, per protestare contro una legge che avrebbe sensibilmente peggiorato le loro condizioni di vita quotidiana.

La scorsa estate, negli Stati Uniti decine di milioni di persone hanno partecipato al movimento Black Lives Matter scatenato dall’omicidio razzista di George Floyd da parte della polizia. Quasi un anno dopo, il 20 aprile 2021, il suo assassino Derek Chauvin è stato condannato per tre capi di imputazione: omicidio preterintenzionale di secondo grado, omicidio di terzo grado “nel disprezzo per la vita umana” e omicidio colposo di secondo grado.