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La scorsa settimana una terribile ondata di gelo ha colpito il Texas danneggiando circa il 90% delle infrastrutture elettriche dello stato. La crisi ha causato danni strutturali alle case con interruzione del riscaldamento e in parte del servizio idrico. Più o meno 4 milioni di persone sono rimaste senza energia elettrica di punto in bianco. Sono stati attribuiti al disastro una settantina di morti ma sono in tantissimi a star vivendo un momento disperato e di estrema difficoltà.

Il colpo di stato in Myanmar ha scatenato un movimento di proporzioni rivoluzionarie. La determinazione delle masse a impedire che i militari assumano il controllo della situazione si può vedere nel diffuso e crescente movimento di scioperi e proteste che si è scatenato. La giunta militare ha chiaramente sottovalutato il livello di opposizione da affrontare.

La crisi di sistema italiana ha inaugurato un nuovo capitolo.

Siamo entrati solo da un mese nel 2021 e quest’anno sembra già diventare, se non un punto di svolta nella storia moderna della Russia, sicuramente un anno di enorme importanza. Non importa quanto le autorità l’abbiano desiderato o meno, l’inizio di un nuovo anno non preannuncia un nuovo inizio o nuovi programmi per quanto riguarda le contraddizioni accumulate del capitalismo russo. Al contrario, queste contraddizioni si acuiscono di giorno in giorno, sollevando sempre più nettamente la domanda, “socialismo o barbarie?”

Grandi proteste sono scoppiate in Russia lo scorso 23 gennaio in risposta all’arresto dell’oppositore Alexei Navalny da parte del regime di Putin. Non nutrendo alcuna illusione nei liberali come Navalny, i nostri compagni russi sono intervenuti in queste proteste contro la repressione politica dei gangster di Putin (che colpiranno più duramente la classe operaia e i movimenti socialisti), difendendo una posizione marxista rivoluzionaria.

I lavoratori della Florenzi Industries in El Salvador stanno lottando contro il padronato e le istituzioni statali contro la chiusura della fabbrica e il mancato pagamento dei salari. Invia un tuo messaggio di sostegno a redaccionmilitantebpj@gmail.com e pubblica messaggi di solidarietà sui social media con l’hashtag #SolidaridadObrerasFlorenzi, insieme a immagini e video.

"Il 21 gennaio 2021 sarà il centesimo anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia. Questa ricorrenza ci offre l’occasione per affrontare tutti i principali aspetti politici legati alla nascita del movimento comunista nel nostro paese: dai grandi avvenimenti storici come le lotte operaie del Biennio Rosso e l’ascesa del fascismo, alle tendenze principali nel movimento operaio dell’epoca (riformismo, massimalismo, astensionismo...); dal ruolo dell’Internazionale comunista nelle vicende italiane, fino alle idee politiche dei principali dirigenti come Gramsci e Bordiga.

ll secondo congresso del Partito Comunista d'Italia (PCd'I), realmente il primo sulle prospettive e l'organizzazione del partito, dopo quello di fondazione a Livorno nel 1921, si svolge a Roma dal 20 al 24 marzo 1922. Le tesi su cui si basa il dibattito congressuale prendono le mosse dal processo di degenerazione della seconda internazionale - col voto dei crediti di guerra da parte della socialdemocrazia - e dalla nascita della Terza Internazionale Comunista (IC) nel marzo del 1919. Una parte rilevante è dedicata al tema del rapporto con il Partito Socialista Italiano (PSI).

Gramsci è stato un vero e proprio mito per la sinistra italiana e le sue idee hanno avuto un’eco in tutto il mondo. Su di lui esiste una letteratura smisurata. Eserciti di “gramsciologhi” hanno fornito le interpretazioni più disparate del suo pensiero, molto spesso utilizzando le parole di Gramsci per avvalorare le proprie idee. Con questo articolo non ci proponiamo, a nostra volta, di tirare Gramsci di qua o di là, a seconda di dove ci fa più comodo, magari a colpi di citazioni opportunamente selezionate. E nemmeno rincorreremo i gramsciologhi nelle loro dissertazioni erudite. Il nostro obiettivo è di provare a tornare all’origine, al contributo effettivo che Gramsci ha dato

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Quello di Amadeo Bordiga all’interno del movimento comunista è un percorso autonomo, peculiare, che solo occasionalmente e su singole questioni trovò convergenze e affinità con altri esponenti dei diversi partiti in Europa, con altre correnti del comunismo. Da ciò discende l’impossibilità di inquadrarlo in una qualche tendenza che non abbia il suo nome, neppure per brevi periodi, quando pure fece parte di fronti politici che andarono molto al di là della sua persona. Contribuisce a rendere quella di Bordiga una concezione politica sui generis anche la sua natura non sistematica. Egli espresse il suo pensiero in interventi puntuali e sparsi, rifiutandosi di dargli una veste

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