Meno di un quarto d’ora dopo l’apertura, il mercato azionario cinese è stato chiuso da un blocco automatico della contrattazione. La settimana precedente il meccanismo era scattato due volte a causa dei rapidi crolli di oltre il 7%. Questo meccanismo denominato “circuit-breaker” è stato imposto dal governo solo 5 mesi fa, in seguito a perdite altrettanto drammatiche. Ora il governo ha sospeso questa misura, non perché abbia ritrovato la fiducia, ma come ulteriore fattore di panico.

La caratteristica più evidente della situazione italiana è l’assenza di una forza politica, di un partito che sia un riferimento credibile per i lavoratori e gli sfruttati. Allo stato comatoso della sinistra politica si accompagna inoltre la profonda crisi di strategia della Cgil, incapace di opporsi all’offensiva di Renzi e di Confindustria.

“Addio al Vecchio, benvenuto al Nuovo”. Questo è sempre stato l’incoraggiante messaggio di fondo del Capodanno. Ma fra tutte le feste e le bottiglie stappate di champagne, non è stato fornito alcun segno di speranza od ottimismo rispetto al futuro da parte della classe dominante e dei suoi strateghi. Al contrario, gli editoriali della stampa borghese sono colmi di pessimismo e cattivi presagi.

Uno dei portavoce del Partido popular, il partito di destra che era al governo in Spagna fino a ieri, appena sono stati resi noti i risultati elettorali ha descritto la Spagna come “ingovernabile”. È una definizione appropriata del paese, in questo momento.

Nella tarda notte del 6 dicembre, il Consiglio elettorale nazionale Venezuelano ha comunicato i risultati provvisori ma conclusivi delle elezioni parlamentari. Il MUD, l’opposizione contro-rivoluzionaria, ottiene 99 seggi contro i 46 del PSUV bolivariano, con altri 22 da assegnare. Si tratta di una grave battuta d’arresto ed è nostro dovere analizzare le ragioni e spiegare le probabili conseguenze.

Questa mattina l’esercito turco ha‭ ‬abbattuto un aereo militare russo al confine con la Siria.‭ ‬Non è chiaro finora se sia stato‭ ‬abbattuto dalla contraerea o da un jet.‭ ‬Ma questo è solo un dettaglio.‭ ‬Ciò che è chiaro è che‭ ‬è stata una provocazione palese dalla cricca dominante turca.‭

Venerdì scorso Parigi è stata teatro di un massacro di massa in cui almeno 129 persone, soprattutto giovani che si divertivano nei caffè e a un concerto rock, sono stati ammazzati a sangue freddo. Gli assassini, al grido di Allah Hu Akbar, dopo aver svuotato i caricatori, hanno ricaricato con calma prima di uccidere altre persone indifese mentre giacevano a terra inermi.

Francois Hollande ha proclamato lo stato di emergenza in Francia, in seguito agli attentati del 13 novembre. La ragione addotta, naturalmente, è quella della difesa della democrazia e della libertà dalla “minaccia del terrorismo”.

Il fondamentalismo islamico reazionario ha colpito di nuovo, in una serie di attacchi coordinati in diverse località di Parigi, uccidendo la scorsa notte 120 persone e lasciandone ferite altre dozzine. Questo è un attacco reazionario contro lavoratrici e lavoratori, molti di loro giovani, che stavano trascorrendo il loro venerdì sera in ristoranti, teatri ed allo stadio. Condanniamo con fermezza la banda assassina responsabile dell’attacco ed esprimiamo la nostra solidarietà verso la popolazione di Parigi.

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In Defence of Marxism will be publishing irregularly over the holiday period, and will resume regular output on 1 September.