Aleppo è caduta. Dopo quattro anni di una guerra di logoramento sanguinosa la città più grande della Siria e il principale centro commerciale prima della guerra civile è di nuovo sotto controllo del regime di Assad. Per i ribelli e i loro sostenitori stranieri rappresenta un colpo umiliante che avrà conseguenze importanti a livello interno e internazionale.

Renzi ha perso e ha rassegnato le dimissioni. Il risultato del referendum è senza appello: quasi venti milioni di NO hanno seppellito le controriforme costituzionali e il governo.

Alle 22:29 di venerdì 25 novembre, Fidel Castro, il leader della rivoluzione cubana, è morto all’età di 90 anni. Verso mezzanotte, suo fratello Raul Castro ha reso pubblica la notizia, tramite un discorso televisivo, alla popolazione cubana e al mondo intero. La sua morte non era inaspettata visto che era malato da anni e aveva già rinunciato alle proprie responsabilità politiche ufficiali, ma è stato ugualmente uno shock, sia per gli amici che per i nemici.

Con l’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti d’America, le grida di “fascismo!” riempiono di nuovo l’aria. Tuttavia, come vedremo, anche se Donald Trump è un rozzo intollerante, un uomo d’affari miliardario, non è un fascista. Il segreto della sua vittoria non è che si sia posto alla guida di un movimento fascista di massa che si batte per il potere, ma che la politica del “meno peggio” perseguita dalla “sinistra” e dai dirigenti del movimento operaio ha perso tutto il suo vigore. Data la mancanza di un’alternativa di classe indipendente fornita dai sindacati o da Bernie Sanders, gli americani, poco entusiasti dalla campagna, sono rimasti a casa in massa il giorno delle elezioni e la vittoria è stata consegnata a Trump da parte dei lavoratori della “Rust belt” alienati e stanchi da decenni di tradimenti da parte dei Democratici.

Così finisce la “Scuola dei democratici”. Quello che una volta sembrava impensabile, simile ad un episodio di “Ai confini della realtà”, è diventata una realtà surreale. Assieme a milioni di altre persone, gli esperti dei mass media erano traumatizzati, nonostante abbiano cercato di mantenersi composti davanti al crollo del “muro blu” di stati “sicuri” per Hillary, con un ribaltamento irreversibile verso quelli a favore di Donald.

Ieri, 31 ottobre a Turbat in Belucistan, la casa del compagno Zareef Rind è stata attaccata da uomini armati non identificati. Suo fratello minore Hasil Rind Baloch, 18 anni, – un attivista del Baloch Student Organization (BSO) – è stato ucciso da un proiettile che lo ha colpito alla testa. Tuttavia, sembra chiaro che l’obiettivo reale di questo attacco era Zareef Rind che era a casa e non molto lontano da suo fratello quando è stato ucciso, anche se di solito vive a Karachi. Dal momento che suo fratello minore gli assomiglia molto, gli aggressori possono aver colpito il bersaglio sbagliato.

Spesso si dice che esistono le bugie, le grandi bugie e la statistica. A questa lista dovremmo aggiungere la diplomazia, la cui capacità di mentire si è ormai elevata a vera e propria forma d’arte.

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