L’opposizione reazionaria venezuelana aveva messo tutto il proprio peso dietro alla “consultazione” che avrebbe dovuto mostrare come la stragrande maggioranza dei venezuelani, non solo respinga l’Assemblea Costituente proposta da Maduro, ma voglia anche l’intervento dell’esercito e la formazione di un “governo di unità nazionale”. La mobilitazione è stata notevole, ma molto inferiore a quelle che erano le loro aspettative. La vera notizia è stata la grande partecipazione, nella stessa giornata, alla simulazione ufficiale delle elezioni per l’Assemblea Costituente, che si è rivelata una dimostrazione di forza per il chavismo.

La lotta contro l’oppressione di genere e le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale ha assunto negli ultimi anni un carattere di massa in molti paesi. Delle vere e proprie esplosioni di rabbia e ribellione, covate per anni o decenni, contro l’esasperante ingerenza di un sistema che mentre ti costringe a lottare ogni giorno per far quadrare i conti a fine mese, si arroga il diritto di dirti cosa puoi o non puoi fare nella tua vita privata: con chi puoi avere o no una relazione affettiva o sessuale, se sei autorizzato a crescere un figlio o no, e, se ti discosti dal canone della cosiddetta “famiglia tradizionale”, ti vuole costringere in un ghetto sociale e legislativo.