Spesso si dice che esistono le bugie, le grandi bugie e la statistica. A questa lista dovremmo aggiungere la diplomazia, la cui capacità di mentire si è ormai elevata a vera e propria forma d’arte.

La crisi del Partito socialista spagnolo (PSOE), che si è aperta con un colpo di mano contro il suo leader Pedro Sanchez, si è risolta nel fine settimana con una vittoria decisiva dei golpisti. Questo apre la strada ai vincitori, riuniti intorno al presidente dell’Andalusia, Susana Diaz, e consente la formazione di un governo di destra del Partito Popolare.

Il Kashmir occupato dall’India è in rivolta dal’8 luglio, il giorno dell’omicidio di Burhani Wani, un comandante del gruppo Hizbul Mujahideen, da parte delle truppe indiane. L’omicidio ha scatenato un movimento di protesta di massa in tutta la valle del Kashmir. Lo stato indiano ha risposto in maniera brutale, imponendo un coprifuoco draconiano, uccidendo più di 80 persone e ferendone migliaia. Pubblichiamo un commento sulla situazione attuale di Yasser Irshad, un marxista della TMI nel Kashmir occupato dal Pakistan.

Cori e brindisi festosi hanno attraversato il paese mano a mano che si spargeva la notizia che Jeremy Corbyn aveva vinto ancora una volta l’elezione a segretario del Partito Laburista, con una maggioranza ancora più ampia di quella che lo aveva eletto solo a settembre dell’anno scorso. Infatti, sono stati 313.209 i membri del partito che lo hanno votato, il 61,8%, mentre l’anno scorso era il 59,5%. Lo sfidante Owen Smith, il candidato “unitario”, ha avuto 193.229 voti, il 38,2%. L’affluenza è stata del 77,6%, con 506.438 voti totali.

Come in tutto il Terzo Mondo, le donne, e soprattutto le lavoratrici povere in Pakistan, soffrono. A volte credo che loro hanno bisogno una rivoluzione socialista più di chiunque altro. È l’unica strada per la libertà!“ (Anam Patafi)

Con 61 voti a favore e 20 contro, è stato approvato da un Senato federale marcio l’impeachment di Dilma, e di conseguenza, il suo allontanamento definitivo dall’incarico. É il capitolo finale di questo processo iniziato a dicembre 2015, dall’ex-presidente della Camera dei Deputati, Eduardo Cunha.