Da quando la crisi in Grecia ha conquistato le prime pagine, sono spuntate dappertutto, sui media borghesi, un sacco di frottole su come in Grecia il settore pubblico sia enorme, le settimane lavorative cortissime, le pensioni grasse e facili ed un sacco di altre amenità per gettare sui lavoratori la colpa della crisi. Le cifre ed i fatti, tuttavia, hanno la testa dura e raccontano una storia completamente diversa.

La rivoluzione cubana si trova ad affrontare ulteriori attacchi da parte delle potenze capitalistiche. C'è una campagna diffamatoria e isterica su scala internazionale, che dimostra ancora una volta di più l'odio dei borghesi per una rivoluzione, che a dispetto dei suoi errori e delle difficoltà resiste e continua a rappresentare un polo di attrazione per i lavoratori e i contadini dell’America Latina e a livello internazionale.