La rivoluzione cubana si trova ad affrontare ulteriori attacchi da parte delle potenze capitalistiche. C'è una campagna diffamatoria e isterica su scala internazionale, che dimostra ancora una volta di più l'odio dei borghesi per una rivoluzione, che a dispetto dei suoi errori e delle difficoltà resiste e continua a rappresentare un polo di attrazione per i lavoratori e i contadini dell’America Latina e a livello internazionale.

Nel percorso che porterà alle elezioni di settembre, l’opposizione si sta preparando su diversi fronti. Da una parte c’è il sabotaggio economico, dall’altra le manovre degli elementi di destra presenti all’interno dello stesso movimento bolivariano. Nel frattempo, tutto questo sta esercitando un effetto di radicalizzazione a sinistra.