Gli strateghi seri dell’imperialismo statunitense comprendono che una vittoria militare in Afghanistan è da escludersi. Allo stesso tempo, Russia, India, Cina e altre potenze stanno manovrando per trarre vantaggio dalla situazione. Tutto questo è il risultato della sconfitta reazionaria della Rivoluzione Saur del 27 aprile 1978 (Saur è il secondo mese del calendario persiano, corrispondente al nostro aprile, ndt) . Adesso, in ogni caso, la memoria di quel periodo sta tornando tra i lavoratori e i giovani, che sono alla ricerca di un’alternativa sia al fondamentalismo reazionario che al regime attuale.

Viviamo nella prima decade del 21° secolo, epoca in cui lo sviluppo scientifico e tecnologico ha fatto miracoli. Possiamo mandare un uomo sulla luna e spedire satelliti ad esplorare i più remoti angoli del sistema solare ma, ancora nel 2010, milioni di uomini e donne sono ridotti a vivere in condizioni primitive al limite della barbarie. In Pakistan ciò avveniva anche prima delle recenti alluvioni ma ora milioni di poveri sono aggrappati alla vita con sempre minore forza.