Le elezioni dello scorso 6 di dicembre sono storiche in ogni senso. Liste elettorali (in Bolivia bisogna iscriversi per votare NdT) di quasi 5 milioni di elettori nel paese e per la prima volta 200 mila votanti all’estero, tra Argentina, Brasile, USA e Spagna, che rappresenta un aumento del 40% rispetto alle liste di solo un anno fa.

Sabato 21 novembre, il primo congresso straordinario del PSUV ha iniziato le proprie sessioni con la presenza di 772 delegati che indossavano una camicia rossa. La maggioranza erano lavoratori, contadini e studenti, eletti da circa 2,5 milioni di votanti (sulla carta i membri totali del partito risultano essere 7 milioni!). L’ atmosfera era carica di entusiasmo e di aspettative.

Ultimas Noticias, quotidiano venezuelano a grande tiratura, ha formulato una serie di domande ad Alan Woods, direttore del sito www.marxist.com, su alcune questioni centrali della Rivoluzione Venezuelana e sui pericoli che possono derivare da una situazione in cui manca l’iniziativa per far avanzare la rivoluzione e portarla fino in fondo con l’espropriazione dei settori chiave dell’economia.

Quest’estate la Scintilla Rossa [Rato Jhilko – v. foto], un giornale legato al Partito Comunista del Nepal, ha pubblicato un articolo di Baburam Bhattarai secondo il quale “il trotskismo è diventato più efficace dello stalinismo per l’avanzamento della causa del proletariato”. Ciò è il risultato della concreta esperienza storica che ha svelato la vera essenza dello stalinismo e ha reso giustizia alle idee di Leon Trotskij, nel caso del Nepal soprattutto alla teoria della rivoluzione permanente.

La pubblicazione della serie di articoli sulla lotta di classe nella Repubblica romana ha suscitato un interesse considerevole tra i lettori di marxist.com. Secondo quanto mi viene riferito dallo redazione, c’è stato un numero record di accessi a questi articoli, circa 2.200 contatti, parecchio di più che la media di visite per ciascun articolo.

Le commemorazioni organizzate in occasione del settantesimo anniversario dell’inizio della Seconda guerra mondiale hanno riaperto il dibattito sulle cause di un conflitto che ha messo l’Europa e tante altre parti del pianeta a ferro e fuoco per sei anni.

Chiunque si limiti a seguire i notiziari in queste settimane, si sarà convinto che Barack Obama stia conducendo una battaglia senza tregua per l’introduzione dell’assistenza sanitaria pubblica negli Stati Uniti, e che sia ostacolato da gruppi di repubblicani trinariciuti che vogliono impedirglielo con ogni mezzo. [translation of Single Payer now! (September 23, 2009) ]

Le recenti elezioni hanno visto un importante svolta a sinistra nella società greca, con il 56% del voto dell’elettorato andato ai partiti di sinistra. I risultati delle elezioni rappresentano inoltre una sconfitta storica per Nuova Democrazia (ND), il partito principale della borghesia greca, e segnano una svolta a sinistra nella società greca.

Le elezioni di domenica scorsa hanno rivelato grandi sommovimenti all’interno dell’elettorato tedesco. La netta sconfitta della Spd ha il suo contraltare nell’affermazione di Die Linke alla sua sinistra, mentre la vittoria dei partiti di destra crea le condizioni per un’offensiva a tutto campo dei capitalisti tedeschi contro la classe operaia, la più grande d’Europa. Si preparano tempi molto interessanti.