In tutto il mondo milioni di lavoratori e di giovani guardano agli avvenimenti  in Grecia. Gli scioperi generali di 24 o 48 ore, le manifestazioni di massa e l’assedio al parlamento che vota le misure di austerità vengono guardate con enorme simpatia ed in queste il ruolo del Partito Comunista Greco (KKE) è evidente a tutti.

Questo articolo è apparso sul numero di gennaio-febbraio de La Riposte, la rivista dei marxisti francesi. Getta una luce sul presunto progressismo di John Maynard Keynes, icona di tanti circoli intellettuali di sinistra.

A un anno dalla rivoluzione, la Tunisia si trova ad affrontare un’ondata di scioperi, rivolte regionali, sit-in e proteste di ogni sorta. Per le centinaia di migliaia di lavoratori e giovani tunisini che avevano coraggiosamente affrontato le pallottole della dittatura per ottenere lavoro e dignità, fondamentalmente non è cambiato nulla.

Il 9 gennaio del 2012 in Nigeria si è fatta la storia: a Lagos, in migliaia hanno risposto all’appello dell’Organizzazione del Lavoro e della Società Civile (LASCO) ad organizzare uno sciopero generale e una protesta di massa a livello nazionale che esprimesse la rabbia contro i recenti incrementi dei prezzi della benzina annunciati dal governo quidato da Goodluck Johnatan, il primo gennaio di quest’anno.

Gli idoli dello sport sono sempre di più idolatrati e sul mercato della comunicazione viene venduta la loro immagine di ragazzi bravi ed umili, amanti dei bambini e degli animali mentre, al contrario, sono degli insulsi personaggi che, normalmente, non hanno niente da dire, anche quando le loro autobiografie vengono pubblicizzate con budget di milioni di euro. Dopotutto, essere un buon prodotto da vendere è la funzione propria di ciascuna merce nel sistema capitalista e non esprimere opinioni o convinzioni politiche è sicuramente di buon aiuto!