Il 9 ottobre è trascorso un anno da quando la tranquilla valle dello Swat fu improvvisamente travolta dal dolore e dall’angoscia per il bestiale attacco subito da Malala Yousafzai e altre studentesse nel momento in cui il pullman che le stava portando a casa finì intrappolato a un posto di blocco dell’esercito che stava subendo un arttacco dei fondamentalisti.

Enrico Letta incassa un voto di fiducia ancora più ampio di quello ottenuto al suo insediamento, la crisi di governo si conclude con la ritirata di Berlusconi, la Borsa segna indici positivi e la borghesia festeggia. 

Nel corso degli anni, Slavoj Zizek si è costruito una reputazione di accademico “marxista”, ed è percepito come una specie di rockstar da molti sulla scena della sinistra intellettuale internazionale. Tuttavia, i suoi recenti tentativi di tradurre le proprie teorie in politiche concrete adottabili da un possibile futuro governo guidato da SYRIZA in Grecia rivelano quanto poco rivoluzionaria sia in realtà la sua elaborazione teorica. Al contrario, sta in realtà fornendo una credibilità accademica ad una corrente riformista moderna, diventando di fatto un apologeta della svolta a destra operata dalla dirigenza di SYRIZA.

L’ultima tragedia di Lampedusa, per le proporzioni e le modalità del disastro, ha provocato un generale senso di indignazione oltre alle parole ipocrite e ai piagnistei vergognosi della classe dirigente della politica italiana, vera complice e mandante di queste disgrazie.

Hieronymus Bosch è stato un pittore tra i più grandi e originali di tutti i tempi. I suoi lavori sono stati dipinti cinquecento anni fa, eppure sembrano incredibilmente moderni, anticipando il surrealismo. È l’arte di un mondo sconvolto, attraversato da tendenze contraddittorie - un mondo in cui la luce della ragione si è estinta e dove le passioni animali hanno preso il sopravvento, un mondo di terrore e violenza, un vero incubo. In breve, un mondo come il nostro. Alan Woods lo esamina dal punto di vista del materialismo storico.

Francis Smaïl è un delegato della CGT alla Air France di Roissy. La repressione da parte della direzione della compagnia aerea di cui è vittima è degno di un racconto omerico. Non è possibile elencare in questa sede tutti i numerosi episodi che si sono susseguiti nel corso degli anni, ci limiteremo pertanto solo agli avvenimenti più recenti.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel e la sua CDU, alleata con la CSU in Baviera, hanno ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni federali tedesche di domenica scorsa. Grazie ad uno spostamento di voto del 7,8 % la CDU / CSU ha ottenuto oltre 18 milioni di voti ed il 41,5 %, il miglior risultato alle elezioni politiche degli ultimi vent’anni.

Il Messico è di nuovo in fiamme. Tra venerdì e sabato scorso polizia ed esercito hanno sgomberato violentemente lo Zocalo, la piazza centrale della capitale del paese , che ospitava la protesta degli insegnanti. Il governo borghese di Enrique Pena Nieto vuole imporre una controriforma dell’istruzione.

Stamane un militante antifascista e rapper, Pavlos Fyssas, è stato accoltellato a morte da un membro dell’organizzazione fascista Alba dorata, in un quartiere operaio vicino al Pireo. L’episodio non è che il più grave di una serie di assalti violenti portati avanti da membri di Alba dorata nei confronti degli oppositori politici, compresi attivisti comunisti.

L'anniversario del colpo di stato in Cile porta con sé anche l'anniversario dalla scomparsa di Victor Jara. Sono passati quarant'anni dal settembre 1973, quando un colpo di stato militare pose fine al governo di Unidad Popular guidato da Salvador Allende, spalancando le porte alla dittatura di Augusto Pinochet. In altri articoli e documenti abbiamo affrontato le cause di quella tragedia, gli errori e le potenzialità che fecero dell'esperienza rivoluzionaria cilena un condensato di insegnamenti.

Le rivoluzioni arabe hanno aperto scontri tra le classi dominanti in Medio Oriente. Oltre a schiacciare qualunque movimento di opposizione e le classi lavoratrici all’interno dei propri paesi, esse stanno anche lottando tra di loro per aggiudicarsi il ruolo di potenza dominante nella regione.