In questi giorni, sembra che quasi tutti siano diventati socialisti in un modo o nell’altro. Non era senz’altro questa la situazione quando Socialist Appeal è stato fondato, quindici anni fa. Certo, ciò che la maggior parte della gente intende con “socialismo” al momento è lontano dalla concezione pienamente rivoluzionaria che difendiamo nel nostro programma; tuttavia, questo segna pur sempre un cambiamento spettacolare nelle coscienze.

A 25 anni dalla prima invasione imperialista dell'Iraq, ripubblichiamo questo testo, – disponibile anche all'interno dell'opuscolo "La rivoluzione araba. Ieri, oggi, domani". L'articolo, ripercorrendo la storia dei movimenti nazionalisti arabi, spiega il ruolo giocato dai tradimenti e dalle oscillazioni dei partiti della sinistra araba nell'indebolimento delle forze laiche e progressiste e nell'ascesa del fondamentalismo islamico.

La proposta di Podemos di formare un governo “di progresso” con i partiti che raccolgono un elettorato di sinistra, ha rovesciato tutto il circo montato dietro il processo di investitura del nuovo governo. Il fatto che tutta la situazione politica spagnola stia girando attorno a tutto ciò che dica o faccia chi è rappresentato in parlamento con il venti per cento (ovvero il raggruppamento di Podemos, Izquierda Unida e alleati, in tutto 71 deputati), la dice lunga sul fatto che il restante ottanta per cento abbia una base di appoggio sociale molto fragile, mentre al contrario Podemos e alleati siano molto più solidi da questo punto di vista e con margini ancora maggiori di sviluppo.