Gran Bretagna – Revolution Festival 2023: stanno arrivando i comunisti!

Quest’anno il Revolution Festival in Gran Bretagna è stato un evento senza precedenti. Un migliaio di comunisti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per un avvenimento storico e entusiasmante, animati da quello che costituirà il prossimo passo epocale: il lancio del Partito Comunista Rivoluzionario.

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Se siete in Gran Bretagna, unitevi ai nostri compagni in questa impresa!

Il capitalismo è un sistema morente. In Palestina, in Ucraina e in tutto il mondo, milioni di persone sono precipitate nell’orrore a causa di un sistema sciagurato che non offre alcuna via d’uscita.

Dopo una serie inarrestabile di shock all’economia mondiale, la classe dominante è terrorizzata. La “sinistra” vecchia e stanca, nel frattempo, è impantanata nel pessimismo.

Al contrario, l’atmosfera al Revolution Festival di quest’anno era elettrica. La Tendenza Marxista Internazionale (TMI) non è mai stata così forte. Stiamo facendo grandi passi in avanti in tutto il pianeta.

Nuovi settori di lavoratori e giovani stanno entrando in lotta. Un numero sempre maggiore di persone si rende conto che il capitalismo è a un punto morto e guarda alla bandiera del comunismo.

Ovunque si preparano sconvolgimenti rivoluzionari. La Gran Bretagna, un tempo considerata un esempio di conservatorismo e stabilità, oggi è diventata uno dei paesi più instabili e volatili.

È in questo contesto che un migliaio di comunisti provenienti da tutta Europa – e non solo – si sono riuniti a Londra lo scorso fine settimana, dal 10 al 12 novembre, per armarsi delle idee necessarie a condurre la classe operaia al potere.

Il festival è stato una dimostrazione di forza, sia numerica che politica. La Tendenza Marxista Internazionale – in Gran Bretagna e a livello internazionale – è cresciuta a passi da gigante negli ultimi mesi, con il nostro appello aperto alla gioventù che si considera comunista. L’evento di quest’anno ha dimostrato chiaramente non solo l’incredibile successo della nostra azione di reclutamento per la rivoluzione, ma anche la solida base teorica su cui stiamo costruendo la nostra organizzazione.

Ma la campagna “Sei comunista?” è stata solo l’inizio, rivelando la sete di vere idee rivoluzionarie e il vuoto politico gigantesco che esiste in Gran Bretagna.

Per questo motivo sabato sera Rob Sewell, direttore del Socialist Appeal, ha annunciato davanti a una sala gremita – e tra applausi convinti – che presto abbandoneremo il nostro nome attuale e apriremo un nuovo capitolo nello sviluppo della nostra organizzazione: ribattezzeremo il nostro giornale con il nome di The Communist e il nostro nuovo simbolo porterà al suo interno il nome Partito Comunista Rivoluzionario.

Perché siamo comunisti

Alan Woods – autore marxista e direttore politico della rivista In Defence of Marxism – ha dato il via al fine settimana chiedendo all’assemblea riunita in plenaria: “Siete comunisti?”. La risposta è stata “SÌ!”.

Ma, come ha spiegato Alan, il nostro ottimismo rivoluzionario di marxisti è come un’isola in mezzo a un mare di disperazione.

Senza una comprensione delle cause che stanno alla base di tutto il caos che ci circonda, molti si limitano a piangere sui sintomi tremendi del sistema nella sua agonia mortale, credendo che il mondo sia impazzito. Ancor peggio, i vecchi leader di “sinistra”, stanchi, corrono di qua e di là senza meta, strillando sull’ascesa del fascismo, proprio quando la classe operaia si sta risvegliando e comincia a mostrare i muscoli.

I marxisti, tuttavia, sono armati di una teoria e ci permettono di guardare sotto la superficie di questa turbolenza.

“Il capitalismo è orrore senza fine”, ha osservato Alan, citando Lenin. Ma questo ha dato vita a un processo di radicalizzazione, aprendo la possibilità di un’enorme crescita delle forze del marxismo e del comunismo autentico.

I giovani in particolare, ha spiegato Alan, stanno superando l’ostacolo posto dai “socialisti” riformisti come Corbyn e Sanders e guardano invece a Marx e Lenin.

È fra questi nuovi combattenti di classe che la nostra campagna di reclutamento ha fatto centro. E questo è emerso chiaramente dal festival stesso, con un migliaio di comunisti – per lo più giovani – riuniti da tutta la Gran Bretagna, a cui si sono aggiunte delegazioni da altri 20 paesi.

Dopo l’introduzione di Alan, i contributi dei compagni della TMI nella serata di venerdì hanno sottolineato questo internazionalismo, con interventi stimolanti da parte di invitati provenienti da Canada, Svizzera, Brasile, Italia e altri ancora sul successo della campagna “Sei comunista?” nei rispettivi paesi.

Ma la storia di successo e l’annuncio più atteso erano lì ad attendere i partecipanti sabato sera…

Partito Comunista Rivoluzionario

In un appassionato discorso alla plenaria del sabato, Rob Sewell ha delineato i compiti che i comunisti britannici devono affrontare citando Lev Trotskij:

Le contraddizioni che minano la società britannica si intensificheranno inevitabilmente. Non intendiamo prevedere il ritmo esatto di questo processo, ma sarà misurabile in termini di anni, o al massimo di cinque anni; certamente non in decenni. Questa prospettiva generale ci obbliga a porci in primo luogo la domanda: si costruirà in Gran Bretagna un partito comunista in tempo utile con la forza e i legami con le masse per essere in grado di trarre al momento giusto tutte le conclusioni pratiche necessarie dall’acuirsi della crisi?“.

Rob ha dimostrato che stiamo costruendo questo partito a passo di carica.

In mezzo a una standing ovation, Rob ha annunciato che abbiamo raggiunto 1.101 membri, superando il nostro obiettivo di 1.000 entro la fine dell’anno.

Ora puntiamo a raddoppiare il più rapidamente possibile il numero di militanti e arrivare a 2.000, in tempo per le prossime elezioni politiche e per gli eventi turbolenti che seguiranno. Questo segnerà un’importante pietra miliare sulla strada per diventare una forza comunista di massa in Gran Bretagna.
Queste conquiste sono state ottenute grazie all’entusiasmo e all’audacia, ha spiegato Rob. Ma nel prossimo periodo sarà necessaria un’audacia ancora maggiore per raggiungere e attrarre alle nostre fila un settore ancora maggiore di lavoratori e giovani rivoluzionari.

Per dirla con le parole di Marx: “I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni”. Dobbiamo essere un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono lottare contro il capitalismo.

Per questo motivo, gli abiti ormai consumati del Socialist Appeal devono essere sostituiti da una nuova uniforme, adatta al passo in avanti che stiamo intraprendendo.

L’anno prossimo, a maggio, ha quindi proclamato Rob, si terrà il congresso di fondazione del Partito Comunista Rivoluzionario. E come trampolino di lancio, da gennaio, i nostri compagni saranno armati di un nuovo giornale: Il Comunista.

Entrambi gli annunci hanno fatto saltare in piedi la folla, che ha intonato spontaneamente l’Internazionale e Bandiera Rossa, mentre un mare di bandiere rosse sventolava tra gli applausi.

I compagni sono chiaramente entusiasti e desiderosi di iniziare subito a costruire questo nuovo partito e la sua stampa. Facciamo appello a tutti coloro che leggono a unirsi a noi in questo sforzo.

Scuola di comunismo

Siamo determinati a costruire un’organizzazione comunista forte e sana, in Gran Bretagna e a livello internazionale. Il fondamento di tutto questo è la teoria rivoluzionaria. Per cambiare il mondo, dobbiamo prima capirlo. E questo significa dotarsi del metodo scientifico del marxismo.

Questo punto è stato sottolineato durante tutto il festival. L’unica giustificazione della nostra esistenza come organizzazione, distinta dal resto del movimento, sono le nostre idee. Il partito rivoluzionario è la memoria collettiva della classe operaia. La teoria marxista è l’esperienza distillata della storia e della lotta di classe.

A tal fine, l’intero fine settimana è stato definito “scuola di comunismo”. Nel corso delle 36 discussioni i compagni hanno trattato di tutto, dal golpe di Pinochet in Cile del 1973 alla lotta palestinese, dal “marxismo nero” al razzismo, fino alle lezioni dell’economia sovietica.

In tutte le sessioni, c’è stato un’enorme fame di teoria. Le sale erano piene fino all’inverosimile. La platea ha ascoltato con attenzione i relatori, prendendo appunti senza un attimo di riposo. E le discussioni erano piene di compagni – esperti e nuovi – che fornivano contributi eccellenti.

Purtroppo, però, il tempo a disposizione era limitato. Il fine settimana ha potuto fornire ai compagni solo un assaggio dell’immensa ricchezza del marxismo. Tuttavia, con le 7.600 sterline raccolte dai libri venduti dalla libreria di Wellred Books, i partecipanti sono tornati a casa con un’ampia scorta di materiale per poter padroneggiare da soli queste idee rivoluzionarie.

Sacrificio rivoluzionario

Le idee, tuttavia, hanno bisogno di un’organizzazione che le trasmetta. Per dirla con Marx, la teoria deve diventare una “forza materiale”. E nel capitalismo, questo richiede finanziamenti – il “nerbo della guerra” per dirla con Cicerone.

La colletta di sabato sera ha rispecchiato lo spirito di sacrificio rivoluzionario dei compagni, la dedizione e il desiderio di costruire lo strumento per portare e diffondere le idee marxiste in lungo e in largo.

I compagni e le sezioni locali di tutto il paese si sono alzati in piedi e hanno annunciato a voce alta i loro impegni finanziari per la colletta, cifre impressionanti.

Questo, a sua volta, ha rivelato la crescita dell’organizzazione, anche in regioni e città dove in precedenza la nostra presenza era scarsa, con l’organizzatore nazionale Ben Gliniecki che ha riferito lo sviluppo di ogni sezione e cellula mentre annunciavano i risultati dei loro sforzi di raccolta fondi.

In totale, sono state raccolte oltre 210.000 sterline, superando di 50.000 sterline il nostro obiettivo annuale di 160.000 sterline e fornendo le risorse materiali necessarie per il lancio del Partito Comunista Rivoluzionario nei prossimi mesi.

Se volete contribuire ad aumentare ulteriormente questa cifra, fate una donazione oggi stesso al nostro fondo di lotta!

Prepararsi al potere

Mille membri (1101, per la precisione) è chiaramente un risultato incredibile, di cui tutti i compagni che hanno contribuito a condurci fin qui dovrebbero essere estremamente orgogliosi.

Combattendo in prima linea in ogni lotta e movimento di massa, stiamo diventando un punto di riferimento per i lavoratori e i giovani alla ricerca di soluzioni rivoluzionarie. E di certo stiamo puntando molto in alto.

A dire il vero, però, le nostre dimensioni sono ancora modeste e chiaramente insufficienti per i compiti che ci attendono, come ha sottolineato Alan nel suo intervento conclusivo di domenica pomeriggio.

Il messaggio che emerge dal #RevFest2023 è quindi chiaro. Dobbiamo costruire l’organizzazione con un senso d’urgenza per poter avere un impatto sugli eventi titanici che ci attendono.

Non c’è tempo da perdere! Come ha affermato Rob Sewell, citando il membro fondatore della TMI e teorico marxista Ted Grant:

L’audacia rivoluzionaria può ottenere tutto. L’organizzazione deve porsi consapevolmente e vedersi come il fattore decisivo della situazione. Non mancheranno le possibilità di trasformarci in un’organizzazione di massa sull’onda della rivoluzione“.

Quindi, se siete comunisti e non siete ancora organizzati, cosa state aspettando?! Unitevi a noi – i comunisti della TMI – oggi stesso!